Zachègn
Giochi Tradizionali Italiani
Emilia Romagna
SAB/DOM 10.00-12.30; 15.00-18.30
Giardini San Giorgio
Numero nella mappa: 38
Il gioco dello Zachegn è uno dei passatempi tipici della tradizione popolare romagnola. Se ne ha testimonianza certa in un testo del XIX secolo, dove risulta che Girolamo Pelloni, traghettatore sul fiume Lamone e padre del bandito detto “il Passator Cortese”, nelle pause giocava a Zachègn. Il gioco trae il nome dalla pietra di dimensioni variabili che viene posizionata nel campo di gioco. In genere si tratta di un mattone o di un mezzo mattone, sul quale vengono poste varie monete o rondelle (dette “arparell”). Poi i giocatori, a turno, tirano la “marela” (pietra di circa 3-4 cm) cercando di colpire lo zachègn per far cadere le monete. Vince chi alla fine si trova con la propria “marela” più vicino alle monete. A Faenza viene organizzato un torneo di Zachègn che riunisce i vincitori di sette gare disputate precedentemente.
A cura di: Comitato Feste e Sagre - Pieve Cesato-Faenza (RA)